Mennea Day, lo stadio delle Terme acclama la Freccia del Sud

12 Settembre 2017

Quasi 450 atleti in pista per i 200m in ricordo dello storico 19"72 di 38 anni fa


 

Un’altra giornata di sport e memoria quella svoltasi oggi alle stadio delle Terme di Caracalla di Roma. Una pioggia di atleti ha colorato la pista nel ricordo di un uomo che non solo ha riscritto la storia dell’atletica italiana ma che ha anche impiantato il seme della passione nei cuori di tutti gli spettatori che quella sera del 12 settembre 1979 erano incollati allo schermo per vedere la Freccia del Sud, lì a Città del Messico, spingere su quella curva per poi volare su un rettilineo che avrebbe portato il nome Pietro Mennea negli annali e nei libri dei record. 19”72.

Un evento che non può passare inosservato anche se nel mezzo della settimana. Sugli spalti spicca la presenza dell’azzurro Fabrizio Donato che ricorda Pietro così: “Sono cresciuto con le sue imprese e l’ho sempre visto come un mito e un esempio da seguire. L’incontro con lui ci fu quando partecipai al meeting di Barletta, gara in cui saltai pure piuttosto bene. In quell’occasione lui mi premiò e fu per me un’emozione davvero straordinaria.”

 Corrono su questi 200m da sogno tutte le categorie, dagli Esordienti C agli assoluti. La più veloce delle cadette è la detentrice del primato italiano cadetti degli 80m e 100m Alessia Cappabianca (Esercito Sport Giovani) che stacca nettamente le avversarie fermando il crono a 26”15. Allo stesso modo il compagno di squadra Lorenzo Simonelli chiude in solitaria la sua gara con 23”69. L’allieva a dominare il mezzo giro di Mennea è ancora Chiara Gherardi (Atl.Stud.A.Milardi) che prova il suo stato di forma in vista delle finali del campionato di società e segna sul tabellone un ottimo 24”19. Lotta al centimetro tra gli allievi: un terzo posto per Michele Parisi (Atl.Roma Acquacetosa) con 24”49, a pochissima distanza Matteo Mulas (Esercito Sport Giovani), 24”45. Marco De Santis (Atl.Roma Acquacetosa) dimostra più grinta sulla linea del traguardo e anticipa gli avversari di pochi millesimi chiudendo in 24”44. Importantissima la presenza di Raphaela Lukudo (C.S.Esercito), più veloce delle assolute, che impreziosisce la manifestazione con una prestazione da 24”41. Il più veloce della giornata è stato Ciro Riccardi (Enterprise) con il tempo di 22”33.

 Gli atleti corrono sotto il nome dell’uomo più veloce della nostra atletica e non possiamo non ascoltare chi ha vissuto il Mennea sulle piste. Marisa Masullo, ex primatista italiana di 100m e 200m, ricorda il Pietro che più ci emozionava, la Freccia del Sud che dominava le piste del mondo: “Uno dei ricordi più forti che ho risale al 12 settembre del ’79, quando Pietro tagliò il traguardo firmando il nuovo record del mondo. Per me la sua vittoria più bella fu per me quella dei Giochi Olimpici di Mosca nell’’80. E’ sempre stato una garanzia per la squadra e per gli italiani, era fantastico. Mi piaceva addirittura vederlo allenarsi, così intensamente, sempre. Passavo le ore a guardalo a Formia pensando a quanto fosse un esempio da seguire. Motivazione, determinazione e lavoro, sono i valori che ho fatto miei e che mi hanno permesso di crescere nella carriera sportiva.”

Dello stesso parere il presidente della FIDAL Alfio Giomi, presente questo pomeriggio: “Va ripreso l’aspetto di Pietro più importante: la straordinaria capacità al lavoro. Insegnava a tutti che i risultati si ottengono con lavoro, sempre. Ricordo che in una trasmissione televisiva disse al conduttore che si allenava sei ore il giorno ma che se avesse potuto avrebbe provato ad arrivare ad otto. Purtroppo è un aspetto che abbiamo un po’ perso nel tempo, ed è un messaggio valido non solo nello sport ma soprattutto nella vita.”

 La moglie di Pietro, Manuela Olivieri, ricorda un tratto del campione che pochi conoscono, quello della vita privata “Molti pensano fosse un tipo taciturno e riservato ma lui ogni volta che poteva faceva ridere chiunque. Quando veniva invitato a trasmissioni televisive ricordo che il conduttore chiudeva sempre la trasmissione con un grande sorriso stampato in faccia. Lui era così, prendeva sempre la vita con ottimismo e allegria”.

 Un evento, che ci racconta il presidente del Comitato Provinciale di Roma e organizzatore dell’evento Mario Biagini, “…giunto alla quinta edizione. Anche quest’anno le società hanno risposto in maniera entusiastica agli inviti, con circa 450 partecipanti totali. La soddisfazione più grande  deriva dal fatto che una grandissima parte degli atleti è di categorie giovanili, un aspetto troppo importante per noi. E’stata davvero una grande  riunione di amicizia e sport in memoria di un campione unico quale Pietro Mennea. Abbiamo avuto il piacere nell’avere con noi il presidente FIDAL Alfio Giomi, il presidente del CONI Lazio Riccardo Viola e la presenza di alcuni consiglieri regionali. Ovviamente è stata con noi anche Manuela Olivieri che ha anche effettuato qualche premiazione. Un evento riuscitissimo. Un ringraziamento a tutti.”   Toccante infine il ricordo del grande giornalista e appassionato di atletica Oliviero Beha, del quale è stata letta alla presenza della moglie, Rosalia Meliarca, la poesia che scrisse sull'atletica leggera poche settimane prima della sua scomparsa.

Viterbo: Giornata di festa anche a Viterbo, con il Mennea Day organizzato dal Comitato Provinciale FIDAL, con un bel pomeriggio dedicato ai 200 metri dalle categorie esordienti fino ai master. Nelle gare maschili 25.79 (-2.4) per il cadetto Domenico Oriolesi (Atl. Vetralla), mentre al femminile la più veloce è stata una ragazza classe 2005, la dodicenne Camilla Greto (Atl. Viterbo) con 28.62 (-1.5).

Rieti: Arriva dal Trofeo Torri Gemelle allo stadio Raul Guidobaldi di Rieti, il primato personale sui 400 metri di Mario Di Giambattista (Atl. Futura Roma), per la prima volta sotto i 47 secondi con 46.99.

 




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