Leonardo Fabbri supera anche all'aperto il record di Alessandro Andrei

14 Luglio 2018

In un meeting di lanci a Leira supera dopo 37 anni il record italiano Under 23: il 20,07 vale anche il minimo per gli Europei. Bene anche Apolloni e Mannucci.

Il fiorentino Leonardo Fabbri conferma le premonizioni e gli auspici degli addetti ai lavori e, sebbene lui si è sempre schernito al proposito, si avvia davvero ad essere l’erede del campione olimpico e concittadino Alessandro Andrei. Oggi a Leira in Portogallo, in un  meeting internazionale di lanci ha battuto un altro record dell’illustre concittadino. Il record italiano Under 23 del lancio del peso, che crolla dopo 37 anni. Un gran lancio sopra i 20 metri per il 21enne cresciuto nell’Atletica Firenze Marathon. Ora Fabbri detiene la migliore prestazione nazionale under 23 anche all’aperto con 20,07 superando un primato storico, quello che apparteneva all’olimpionico Alessandro Andrei (19,92 il 28 maggio 1981 a Firenze) dopo aver questo inverno anche migliorato il limite indoor. In questa stagione, infatti, il toscano ora all’Aeronautica aveva ottenuto anche il limite di categoria indoor portandolo a 19,95 sulla pedana di Padova il 13 gennaio. Oggi il giovane fiorentino, settimo nel 2017 agli Europei Under 23 e allenato da Franco Grossi, riesce a centrare lo standard di partecipazione per gli Europei di Berlino (6-12 agosto), fissato a 20 metri esatti. E aggiunge più di mezzo metro al record personale outdoor, che era di 19,40 con la vittoria ai Campionati del Mediterraneo under 23 di Jesolo nel mese di giugno, per salire al settimo posto nelle liste nazionali di sempre. L’ultimo pesista italiano a superare questa barriera nella stagione 2004 era stato Paolo Dal Soglio (20,19 a Pergine Valsugana il 23 luglio di quell’anno), che attualmente segue Fabbri dal punto di vista tecnico in alcuni periodi di raduno. Nella gara di oggi l’azzurro si è piazzato terzo, alle spalle dei portoghesi Tsanko Arnaudov (20,51) e Francisco Belo (20,10).

“Ho urlato di gioia - esclama Fabbri - appena ho sentito il giudice che ha detto, anche se la lingua era il portoghese, la parola “venti”! Pensavo a questo risultato dalla prima volta che in vita mia ho preso in mano un peso, ormai tanto tempo fa. E quella di oggi sembrava un’altra giornata poco buona, perché la gara non era iniziata bene, forse per la voglia di strafare”. Questa la serie completa: 18,65-18,53-N-20,07-P-N. “Ma in riscaldamento ero già riuscito a lanciare sui 19 metri e mezzo, quindi mi sono detto che in gara doveva arrivare una buona misura. Ormai è da gennaio, dal 19,95 di Padova, che so di valere i 20 metri. Dovevo però farli e ho avuto anche un po’ di sfortuna: l’influenza che mi ha debilitato nel clou della stagione indoor e lo stiramento muscolare all’adduttore rimediato alla vigilia del previsto esordio all’aperto, a fine aprile. Sono quindi rimasto fermo praticamente tutto il mese di maggio”. Poi il rientro, ma ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona la finale è stata da dimenticare: dodicesimo con 17,72 dopo due nulli. “Una lezione che mi è servita. Mi è caduta l’adrenalina contro avversari di alto livello. Ho capito che devo pensare alla mia gara da atleta, non da spettatore, senza neanche guardare i lanci degli altri”.


“Nell’ultimo periodo sentivo che gli allenamenti stavano andando bene. Ogni giorno non vedevo l’ora di ricominciare per quello dopo. Allora non sono venuto qui con il pensiero fisso dei 20 metri, ma solo cercando di divertirmi e di fare bene. Questo è un risultato che mi rende felice per oggi, ma già da domani non andrà più bene. Non ho intenzione di accontentarmi, perché è da adesso che si inizia a fare sul serio, e punto a migliorarmi presto”.


Ma le soddisfazioni per gli atleti toscani a Leira non sono finite con Fabbri perché sulla pedana del disco Federico Apolloni (come Fabbri tesserato per l’Aeronautica e per l’Atletica Firenze Marathon) va oltre i 60 metri con 60,40 al quinto lancio e chiude terzo nella gara vinta dall’islandese Gudni Gudnason (61,44). Al nono posto il ventenne Alessio Mannucci (Atletica Livorno) che spedisce l’attrezzo a 53,85.





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