Claudio Stecchi vola sempre più in alto, 5,78 in Polonia

13 Febbraio 2019

Ora è il secondo di sempre in Italia indoor. "E ho margini di miglioramento", spiega il fiorentino

Grande serata per Claudio Stecchi al meeting indoor di Stettino, in Polonia. L’azzurro dell’asta migliora due volte il record personale e vola a 5,78, dopo aver già superato 5,71 nella stessa gara, valicando entrambe le misure alla seconda prova. Un progresso complessivo di ben otto centimetri rispetto al 5,70 realizzato all’esordio stagionale, il 19 gennaio a Nevers (Francia). Il 27enne delle Fiamme Gialle, allenato da Riccardo Calcini, diventa così il secondo italiano di sempre a livello assoluto. Soltanto il primatista Giuseppe Gibilisco, con cui collabora da qualche mese sul piano tecnico, ha fatto meglio con 5,90 all’aperto e 5,82 in sala. È un salto che vale lo standard di iscrizione per i Mondiali di Doha (27 settembre-6 ottobre), fissato a 5,71, oltre a confermare quello per gli Europei indoor di Glasgow (1-3 marzo) che aveva già centrato al debutto, e il sesto posto nelle liste continentali dell’anno. Poi il figlio d’arte fiorentino (papà Gianni è stato recordman nazionale con 5,60) non si accontenta e va in caccia del primato italiano indoor mancando l’impresa di un soffio nel terzo tentativo a 5,85. La gara prosegue con un quarto salto a 5,85 nello spareggio per decidere il vincitore tra Stecchi, l’australiano Kurtis Marschall e il polacco Piotr Lisek, tutti a pari merito fino a quel momento. L’azzurro sbaglia più nettamente e poi decide di fermarsi, mentre l’argento iridato Lisek supera 5,75 e conquista il successo, con Marschall secondo e Stecchi terzo che si toglie la soddisfazione di battere lo statunitense Sam Kendricks, campione mondiale, quarto con 5,61. Un italiano non saliva così in alto al coperto da quasi 15 anni, proprio dal giorno del record (5,82 il 15 febbraio 2004 a Donetsk), mentre all’aperto era dal 5,80 di Gibilisco il 3 luglio 2006 ad Atene.

“FINALMENTE IN QUOTA E POSSO FARE DI PIÙ”“Sono contento per aver lottato con alcuni dei migliori al mondo - racconta Claudio Stecchi - in una bella gara tirata fino alla fine. Era la prima volta che usavo una nuova asta, più lunga del solito, e l’ho presa da 5,71 in avanti. Si è dimostrata quella giusta per salire, non solo a 5,78 ma anche a 5,85 perché nessuno dei salti era lontanissimo, mentre l’ultimo era quasi fatto. Mi sono mancate forse un po’ di energie nervose, poi ho deciso di non proseguire anche perché l’asticella scendeva a quote più basse nello spareggio e non era il caso di continuare. Finalmente sono arrivato a misure interessanti, dopo diverse stagioni difficili, ma voglio migliorarmi ancora. Sento di poter fare di più, però non c’è fretta e punto a risolvere completamente il fastidio alla gamba sinistra che mi porto dietro da più di un anno. Il merito è anche della mia società, che mi ha sempre sostenuto, e dello staff fisioterapico che mi segue”, commenta l’azzurro, argento ai Mondiali juniores nel 2010 e finalista in due edizioni degli Europei (2012 e 2018).

LA GARA - La misura iniziale scelta da Stecchi è di 5,46 e viene superata con estrema facilità, per dimostrare l’ottima condizione di forma dell’azzurro che lunedì scorso aveva saltato 5,65 a Lodz, sempre in Polonia. Anche a 5,61 nessun problema e poi l’asticella sale di dieci centimetri, al 5,71 che rappresenta il suo record personale. Dopo un primo tentativo appena abbozzato, in cui non riesce a caricare completamente la nuova asta appena cambiata, il secondo viene affrontato in modo convinto, con successo e un margine notevole che lascia scorgere la possibilità di migliorare. Il finanziere toscano, che dallo scorso autunno si allena soprattutto a Castelporziano, sbaglia infatti il primo a 5,78 solo in ricaduta, dopo aver superato ampiamente la quota. C’è qualche dettaglio da sistemare e allora anche stavolta il secondo è quello buono. Stecchi può esultare, ma non finisce qui. Un nullo nel primo salto di approccio a 5,85 e subito dopo l’impianto indoor di Stettino rimane al buio, per un improvviso black out che dura un paio di minuti. Con tre atleti rimasti in gara (Stecchi, Lisek e Marschall), tutti a segno con il secondo a 5,78, il break è utile per tirare il fiato. L’azzurro nel secondo salto va in quota, ma non abbastanza. Al terzo è sempre più vicino, vicinissimo: l’altezza c’è, però tocca con il petto l’asticella che vibra e poi cade. L’andamento della gara consente un quarto, ulteriore tentativo di spareggio, in cui l’errore arriva in fase ascendente. Gli altri due atleti continuano per contendersi la vittoria, Stecchi preferisce interrompere e lascia Stettino con un doppio record personale, otto centimetri di progresso che lo fanno entrare in una nuova dimensione.

I NUMERI - Il salto a 5,78 di Claudio Stecchi a Stettino è il secondo di sempre per un azzurro al coperto, dopo il primato italiano in sala (5,82) di Giuseppe Gibilisco che nella stessa gara del record aveva superato 5,72 in precedenza. Adesso il fiorentino guadagna anche il secondo posto in solitaria nelle graduatorie nazionali alltime al coperto, mentre finora era appaiato al 5,70 di Fabio Pizzolato (1998) e di Maurilio Mariani (2000). Anche all’aperto soltanto Gibilisco ha fatto meglio, in nove occasioni, per un totale di dieci gare ad almeno 5,80 tra indoor e outdoor, seguito dal 5,75 di Pizzolato nel 1997.




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